Guida nella scelta delle migliori condizioni per un conto corrente bancario.
Le banche italiane
Le banche italiane sono decisamente le più care e tra le meno efficienti d'Europa, il cliente privato sconta solo i costi esosi, gli imprenditori, invece, si trovano a fare i conti con la scarsa efficienza del mondo del credito.
I prestiti alle imprese sono quelli più costosi: in % le spese minime previste per l'erogazione di un "prestito azienda" sono le più alte del campione analizzato in Europa (il costo medio e' del 4,8% del prestito richiesto, 1,5% nel Regno Unito, 1% in Francia e Spagna, 0,5% in Germania); molto lungo è anche il periodo che intercorre dalla richiesta di un finanziamento e l'erogazione del credito (in media da noi ci vogliono 19 giorni, 5 nel Regno Unito, 4 in Francia e Spagna, 2 in Germania); anche i tassi praticati sono i più alti (in media da noi il denaro alle impresa costa circa 0.6% in più).
Spesso i costi si abbattono ricorrendo a conti online o si annullano per i conti di deposito (che richiedono comunque un conto di appoggio); in realtà prima di scegliere un conto corrente e i servizi ad esso associati (ricordate che servizio accessorio ha un costo) è bene riflettere su che uso faremo di questo conto (ad esempio assegni, deposito titoli, operazioni allo sportello etc), in base a queste considerazioni possiamo scegliere il profilo di conto che meglio si adatta alle nostre necessità scartando i conti che offrono altri servizi accessori per noi inutili.